Osama E’ Morto, Evviva Obama

“Quando ti sbatto mi viene duro!”, stavo dicendo allo spigolo del tavolino Ikea in salotto, parlando del mio ginocchio.
Questi son giorni che più la gente ed il mondo pensa di farmi male, più io mi eccito: tu mi guardi storto pensando che me ne fotta qualcosa, ma nel frattempo sto pensando a come fottermene quando forse ti degnerai di parlarmi. C’è bisogno di facce e parole, di confronti dopo gli affronti, di sporcizia dopo uno scontro. Non ci è concessa nessuna perdita di tempo. Perché il tempo stringe, e qui c’è chi si allarga un po’ troppo.
Mentre un dipendente dello stato (Americano) viene assicurato alla giustizia divina, un dipendente dello stato (Italiano) non si riesce a darlo in pasto a quella terrena.
Sia chiaro: non ci credo che Osama sia morto. Era solo per costruire la battuta.
Nel momento in cui crederò che Bin Laden sia stato ucciso ieri, Bossi andrà a prendere gli immigrati a Lampedusa in limo e li porterà di persona in alloggi gratis a vita, permesso di soggiorno incluso.
Puppatemi la fava.
Non dico che ‘sto cazzo di Osama sia ancora vivo, anzi: secondo me è morto d’infarto quando ha saputo delle torri gemelle, rosicando di non averci pensato prima.
In un suo vecchio spettacolo, Luttazzi (probabilmente scippando la battuta a qualche morto), parlando della guerra in Iraq e di quanto Bush come tutti i presidenti americani siano per la maggior parte burattini in mano dei vari FBI, CIA e Disney, immaginava che al momento dell’insediamento il brillo figliuolo di Bush Sr. venisse tradotto da un gruppo di agenti segreti americani che, una volta chiuso George-misonoquasistrozzatoconunanocciolinahodisertatoilVietnamenonsopronunciareinomideipaesiacuidichiaroguerra-W-mipiscioaletto-Bush, gli mostrano il video dell’uccisione di Kennedy nel ’63 a Dallas (luogo di culto dei cocainomani) da un angolazione mai vista.
E non è per difendere Obama fino allo stremo: le sue belle cazzate le ha fatte, ma so che in cuor suo è quello che ci soffre di più. La butto sempre sul sentimentale, lo so. Avrei dovuto scrivere: -Credo che Obama ci sia dentro fino al collo, anzi spero che se ne vada affanculo lui e la sua aurea di immensa bellezza, charme e carisma, ed un coraggio che gli scorre nel sangue come il ballo ed il basket, affluendo tutto nel suo cazzo lunghissimo.-
Vedte?
Non ce la faccio, è più forte di me.
Sarà per la maglietta che ho con il suo bel faccione Obey-zzato, sarà per il kit di magneti per vestirlo (grazie Chica, miss you), sarà per il “Mi Piace” su FB, sarà perché ha preso per il culo Donald Trump un paio di giorni fa davanti a centinaia di giornalisti e sarà perché si spacca le sopracciglia giocando a basket.
Io lo amo.
Quindi si muoverà pure con fili maneggiati da altri, ma almeno un minimo di carattere e iniziativa l’ha sempre avuta, rompendo decine di tabù e andando contro parecchia gente.
Ma che ci vuoi fare. E’ negro, ha una marcia in più.

E’ tardi, sono stanco ma un paio di cose struggenti non possono mancare (anche se sto fiume di pensieri non depressi e poco personale comincia a piacermi. Almeno finché o-chi-per-lui deciderà di metterci lo zampino).
Le cose struggenti stanno qui: la mia futura moglie sta (incredibilmente, rapidamente, senzadolormente) svanendo dalla mia mente. Un bagliore di lucidità professionale mi pervade. Sto conoscendo bellissime persone. Me ne fotto di parecchie cose che prima mi avrebbero zavorrato.
Non sto bene, attenzione: ma mi sto godendo il momento. Così la prossima spallata l’affronterò con mezzo sorriso, ‘sto giro.

Niente cose struggenti.
Fantastico.
Mi voglio bene.

PS: credo sia la prima volta che lo faccio esplicitamente. Questo post è dedicato a due persone che mi hanno fatto i complimenti (ed una ha addirittura commentato!) per questo ammasso di parole confuse che mi piace chiamare blog, o almeno per qualche post, e da quali non so perché non me l’aspettavo. Spero gradirete questo cambio di rotta, perché c’è sempre da farci una risata sopra.
To Ledds&Otty, siete due delle tante belle persone di cui parlavo prima (o almeno è la mia impressione, magari vi piace scippare vecchiette sul monopattino, e non si fa).

Mi piace fare la ruota come i pavoni, quando si parla del mio blog.
Lo ammetto, ma già lo sapevate.

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