Se Solo (con prefazione di me stesso a proposito della mostra che sono andato a vedere oggi, ed un altro paio di frociate all’Anziani)

SE SOLO
Prefazione

di

Me Stesso

“La mostra che sono andato a vedere oggi, ed un altro paio di frociate all’Anziani”
Insomma, oggi sono riuscito ad andare a vedere la mostra del World Press Photo 2011 al Museo di Roma in Trastevere, con l’esposizione di tutte le foto vincitrici del concorso che ho scoperto oggi essere istituito ben 54 anni  anni fa, come ho scoperto solo oggi che World Press Photo non è il nome di un’agenzia tipo, che so, Reuters, ma proprio il nome del concorso, al quale partecipano fotografi professionisti di tutto il mondo inviando foto sui maggiori eventi di attualità nel mondo (soprattutto che non siano stati sui giornali per mesi). Belle. Belle e terribili.
Belle:
– foto di feste contadine Irlandesi dove tutti si vestono bene (e per loro bene è questo);
– uomini e donne indiani che guardano emozionati un film in un cinema itinerante, seduti a terra;
– un Toro che si prende la sua meritata rivincita, forse in punto di morte, sul torero (se non capite cos’è quella cosa che spunta dalla bocca del torero, leggete la descrizione). La bestia è, purtroppo, ancora viva (ovviamente parlo del torero);
– l'”atterraggio” di un tuffatore cinese durante un allenamento.
Belle e terribili:
– sono scontato se come prima ci metto quella vincitrice? si, per questo ci metto la mia preferita in assoluto, anzi le mie, perché sono più foto di due diversi autori. Le uniche due volte in cui un forte brivido ha anticipato “un paio” di lacrime (prima frociata all’Anziani): una e due. Se non vi siete addormentati fino a qui, vi consiglio di leggere la descrizione generale per entrambe le storie, e la didascalia di ogni singola foto, anche a costo che poi non continuiate a leggere qui;
– la foto vincitrice. Orrendamente affascinante. Orrendo per la causa, di quella mutilazione. Affascinante perché, a parer mio, è la Monna Lisa moderna. Mi sembra sorrida;
– un uomo che si uccide lanciandosi nel vuoto a Budapest, dopo essersi dato fuoco;
– gli ultimi struggenti momenti di un operaio cinese addetto ad una pompa di petrolio, che non ce la fa a salvarsi, cosa che riesce al suo collega;
Menzione simpatia, per fortuna, a questo simpatico uccello.
Seconda frociata all’Anziani: l’acquisto a scatola chiusa di “Un Bacio Romantico”, film di pochi anni fa di cui ho sentito parlare bene e che spero diventi il mio nuovo “Se Mi Lasci Ti Cancello”. Cosa che non credo, come invece son sicuro che il film sia sicuramente meno commerciale del trailer.
Terza frociata all’Anziani: l’acquisto di numero due cartoline con foto tratte da uno degli Ispettore Callaghan, retro-annessa di citazione del film (I know what you’re thinking. “Did he fire six shots or only five?” Well, to tell you the truth, in all this excitement I kind of lost track myself. But being as this is a .44 Magnum, the most powerful handgun in the world, and would blow your head clean off, you’ve got to ask yourself one question: Do I feel lucky? Well, do ya, punk?), e foto tratta da “Toro Scatenato” con De Niro sanguinante in piedi davanti al suo avversario a terra. PerchP frociata all’Anziani? Perché le ho comprate in un negozio di stampe fighetto accanto a largo Argentina, bramoso di acquistare una stampa di Vetriano o Botero, non quelle cartoline da maschiaccio.
Me Stesso
Se Solo
Capitolo 1 ed unico.
Sennò famo notte.
Ah.
E’ notte.

Oggi sono stato in un posto che ti piacerebbe tanto, un negozio di stampe carino al centro. Ero lì e pensavo che avrei potuto comprare un paio di stampe (cazzo quanto costano!), magari da mettere in salotto una, e l’altra in camera da letto. Avevo pensato, una di Botero all’ingresso, e quella di Vetriano con i il cameriere che serve un’elegante coppia su un lussuoso tavolo con vicino un violinista, il tutto sulla riva di un mare quasi in tempesta, ecco quella la potremmo mettere sulla testa del letto. Secondo me ti piacerebbero.
Se solo.
Poi sono andato alla Feltrinelli, ed oltre ad un dvd che ho preso, ho pensato a te quando ho visto quel vinile di un trio jazz, ed uno era Peacock, che ti vorrei far ascoltare, magari insieme a me, mentre andiamo al concerto degli Arctic a Bologna di cui stavo per prendere il biglietto.
Ho fatto un paio di foto a cui però mancava il vero soggetto, io ci vedo solo uno sfondo senza il protagonista. Belle e vuote. Ci dovresti essere tu.
Se solo.
Mentre andavo in centro, camminando come tu dovresti sapere, vedevo quelle coppie che si scambiavano baci non molto discreti e promesse fin troppo segrete, e pensavo che il vero amore non esiste, almeno per me. Quando trovi una persona, o è troppo presto o troppo tardi, hai troppi pensieri, e a volte troppi pochi. Lei può, tu no.
Ma ho anche pensato che io ho te, e queste cose non dovrei nemmeno pensarle.
Se solo.
Ti avrei voluto accanto, nel momento in cui mi è venuto in mente di andare a cena al 4 e 20. Te l’avrei potuto chiedere, e saremmo stati poi ore a bere birre tutte diverse e particolari, uno a scambiare continuamente il bicchiere con l’altro per assaggiare, baciarsi ancora umidi per assaporare, essere troppo ubriachi per alzarci ed andare che “domani mi devo svegliare presto”. Avrei mandato affanculo sveglie e contro sveglie pur di rimanere ancora lì, sudato nel cuore, con occhi stanchi ma solo per te.
E poi saremmo potuti tornare a casa e non riuscire a staccarci, con i vetri della macchina, così come le nostre menti, ormonalmente appannati.
Se solo.
Ti vorrei qui accanto mentre scrivo il blog, e te lo faccio leggere appena pubblicato: odi le censure preventiva quanto me, e questo è bellissimo. Mi sarei ricordato di quando avevo brevemente scritto, ubriaco, di quella ragazza e tu mi avevi chiamato solo per chiedermi tranquillamente se provavo qualcosa per lei. Mi avresti creduto, e lo avresti fatto perché sia che mai ti mentirei, così come tu non mentiresti mai.
Tutto questo lo potrei fare, dire, toccare, sospirare, gustare, abbracciare, leccare, stringere, urlare..
..se solo tu esistessi.
E non perché tu non esista, anzi. Magari oggi eri quella con la Nikon al collo come me con cui mi sono scambiato mille volte lo sguardo mentre fotografavo quel triste palloncino viola tra l’erba, tutto solo tra le rovine. Ma tuoni, fulmini ed erezioni non sono scesi su di me, quindi non credo.
Comunque, puoi anche esistere, ma non ora. Non per la mia testa, non per il mio cuore, non per il mio tempo.
Sono io, ed in questo momento sono più mio che mai: no trespassing, perché do il via ma poi mi blocco, cerco di mettere le cose in chiaro e se il mio essere io in questo momento sembra andare contro le mie azioni precedenti, me ne spiaccio ma ora come ora non posso farci nulla.
Io sono sempre qui, lucido o meno. Basta che lo sappiate, e nessuno si farà male.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.