Caricati A Pallettoni

Cesare ed Adriano

Qualche mese fa, uno che è come un fratello amico fratello (Andrea aka CVO), mi ha regalato un cd live di un duo che avevo sentito nominare ma che, come sempre, avevo un po’ evitato perché “in Italia la musica buona non la fa più nessuno” o meglio “a me la musica italiana in genere fa cagare”. Nonostante Andrea sia un grandissimo conoscitore di musica a trecentosessanta gradi, molto più di quanto possa io vantarmi, a me questi due non è che mi convincevano molto. Li avevo conosciuti con una cover di “Hey Girl, Hey Boy” in versione elettrica e sporca, ma proprio non mi entravano in testa. E poi quel nome mi sembrava ingombrante, “Bud Spencer Blues Explosion”.

Mah.

Il giorno che Andrea mi ha regalato il cd sono tornato a casa, l’ho messo nel mio stereo e mi ci sono messo. E non c’è voluto molto prima di farmi esclamare “ma chi cazzo sono ‘sti mostri?”.
Il cd in questione è “Fuoco Lento”, registrato a Marzo dell’anno scorso al Circolo degli Artisti a Roma. La scaletta, breve ma intensa come una sveltina nel cesso del Circolo, è composta da sei tracce di cui cinque sono cover, da Hendrix agli Area, da Britti ai Rage Against The Machine. Apre una loro traccia strumentale e chiude una cover di Blind Willie Johnson (che credo sia basata su di una vita umana, cioè, pare scritta in base alla nascita-vita-morte di una persona, ma è complicato)
È un album fulminante, con un registrazione perfetta (merito anche di Francesco aka VSK), ma soprattutto una sintonia da fare invidia ai Vianello, con la differenza che i Bud sono vivi, anzi vivissimi. Non voglio esagerare, ma il live in questione è passato nelle mie orecchie almeno un centinaio di volte in meno di un anno, e devo dire che non ho problemi ad ascoltarlo ancora, come sto facendo adesso.

E allo gliel’ho data ‘sta soddisfazione ad Adriano (chitarra e voce) e Cesare (batteria), e visti i risultati gliene darei ancora mille.
Prima un grandioso concerto al Lanificio 159, dove hanno presentato il loro ultimo album “Do It”: un disco onesto, diretto, dove (secondo me) le parti vocali stentano ancora a decollare (eccezion fatta per “Come Un Mare” e “Mi Addormenterò”, ma forse è la mia anima malinconica a parlare), ma dove la parte musicale è finalmente qualcosa di fresco, di vero, senza esagerazioni e con una gran voglia di condividere ogni vibrazione. Sembrano quasi volerci portare accanto a loro e dire “stai qui ed ascolta, ma soprattutto ti prego dicci se ti piace o no”. Basti vedere l’interno del loro primo vero album, dove senza problemi ci dicono che tutte le tracce sono state registrate in quello o quell’altro studio, ma dove tengono a sottolineare che la numero sette -se non erro- è stata registrata in camera di Adriano.
Poi un’intima session allo “Studio Nero” di Roma, dove sono riuscito ad andare rientrando nei primi tot a mandare una mail. L’occasione è stata la registrazione del loro primo “studio dvd”, in cui entrambi hanno dato ennesima prova (e dio solo sa quanto non ce ne sarebbe stato bisogno) di un gran talento e, sorpresa, un’umiltà senza pari. Accoglienti, tranquilli e sempre pronti ad ascoltare le nostre reazioni durante e dopo l’esecuzione di un pezzo. Addirittura alla fine (dopo una doppia esecuzione dell’intera scaletta per questione di registrazione), Adriano ci ha chiesto quale versione poteva essere la migliore, ed i loro sorrisi durante il live dovuti ai nostri incitamenti sono la cerniera che sigilla un rapporto speciale che questi due ragazzi vogliono mantenere con il loro pubblico. Sempre all’interno dei loro album, troverete sempre un grazie scritto a mano per aver comprato il cd, e per essere andati (eventualmente) ai loro concerti.

È una cazzata, forse, ma vedere che non sei solo uno che va ad ascoltarli, ma anche uno il quale può “giudicare” senza censure, è una cosa che ricordo solo nella Bandabardò, parlando di live.

Insomma, la potenza di entrambi è irripetibile, la passione che ci mettono e che è chiara a chi li ha visti almeno una volta non è paragonabile a nessun concerto a cui io abbia assistito, dagli Afterhours a Jovanotti.
Vederli dal vivo è un’esperienza che dovete fare, e forse mi ringrazierete.

Il 21 Aprile suoneranno all’Orion di Ciampino. Fatevi un favore, e venite.

http://www.bsbemusic.com/

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