Cacca Per Strada E Mele Marce

Dietro Ad Ogni Mela Marcia, C'è Comunque Un Uomo

A volte mi chiedo se ho fatto veramente il possibile. Me lo chiedo perché, anche se non sembra, un minimo in discussione mi ci metto. Non troppo, ma quanto possa bastare per valutare, prendere misure, calcolare. Ma in certe situazioni c’è poco da fare i matematici o i rilevatori. Alcuni aspetti della propria vita vanno vissuti e basta, e so che è una cosa ovvia quanto il fatto che siamo un paese di coglioni, che il sole è giallo e che ormai l’estate sarà sempre più calda e l’inverno sempre più freddo.
Ma è una cosa che spesso tendiamo a dimenticare, perché troppo presi da una quotidianità che ci obbliga a valutare ogni singolo passo che vorremmo fare, e che spesso ci porta dritti su di una bella merda.
E allora per evitare di pestare quel bel mucchio di sterco fumante camminiamo a testa bassa, cercando quella merda da evitare, ma nel frattempo prendiamo e diamo spallate, inciampiamo nella bellezza altrui, ci perdiamo un passaggio in macchina che ci avrebbe fatto evitare la cacca senza preoccupazioni ulteriori.

Forse la morale è che la merda, comunque, la pesteremo. Non c’è modo di evitarla, ne di scansarla all’ultimo. Ma nel frattempo ci saremmo sicuramente goduti quei passi puliti e spensierati, quella testa pronta a cogliere un momento unico, sapremmo con certezza che nulla ci è sfuggito e che tutto può servirci. E poi avremmo di sicuro una spalla su cui poggiarci quando con lo stecchetto del ghiacciolo scrosteremo via quel piccolo incidente dalla suola, ci sarebbe un viso da fissare ed una risata a cui far seguire la nostra.

Io non lo so, se le cose che faccio sono giuste. Posso solo aspettare di vedere le  reazioni, di ascoltare le risposte, di ammirare la sorpresa -piacevole o meno che sia- negli occhi dell’altro. Non sarò mai qui a rimuginare su di un passato nuovo ne tantomeno vecchio, non rimarrò a ricordare un io che non ero, o un io che sono stato tempo fa. Se è vero che le persone non cambiano, è vero anche che acquistano nuove sfumature, perdono in qualcosa ma guadagnano in altro. O forse è vero tutto il contrario, e cioè che siamo in eterno cambiamento, ci troviamo in una costante situazione di nuovo, siamo il mercato di quartiere di noi stessi: possiamo avere qualcosa che rimane per un po’ o per sempre, ma la maggior parte delle cose sono roba fresca che ogni giorno cambia e che offriamo al prossimo. Se poi qualche cliente si lamenta, se ne parla. Ma da chi torna sempre a chiedermi perché mesi e mesi fa ha trovato un verme in una mia mela, non starò a dare più spiegazioni di quante ne abbia date mesi e mesi prima. Capita, purtroppo, ma ciò non vuol dire che tutte le mie mele siano terrari per lombrichi.

Io spero solo che, prima o poi, quel cliente capisca che, se proprio non vuole le mie mele, può avere tutta l’altra frutta che vuole, a condizione che le mele non saranno mai più un problema.

 

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