Pensavo

Bum. Headshot.

Pensavo ad un post sui baci, perché poche ore fa ne ho mancato uno e forse era la mia ultima possibilità. E mi dispiace.

Pensavo ad un post pieno di insulti sul mondo e su di te, perché forse rimedio due biglietti per Manzarek e Krieger in concerto e dentro di me si battono due eserciti, uno che vorrebbe andarci con te ed uno che vorrebbe deriderti per l’occasione persa.
E credo finirà in pareggio.

Pensavo ad un post su quanto mi dispiace di sentire ‘sto silenzio assordante intorno a me, su quanto vorrei prendere per le spalle un sacco di gente e scuoterla perché ho paura non si renda conto di quello che fa.

Pensavo ad un post su quanto era bella la luna stasera, e su quanto avrei voluto qualcuno con cui condividerla.

Pensavo a chi si è laureato oggi, a quanto sono contento per lei e a quanto spero in cose che boh.

Pensavo a che tristezza mi ha fatto vedere la fila di gente fuori dalla stazione Tuscolana che aspettava una busta col pano ed un piatto caldo, e a quanti di loro sembravano persone che magari fino ad un mese prima se lo potevano permettere senza elemosinare fuori da un cancello.

Pensavo a quel cane che mi è morto davanti nemmeno una settimana fa, e a quanto spero che il mio viva per sempre.

Pensavo che vorrei un lavoro ed una condizione di vita che non mi costringa a dovermene andare.

Pensavo che vorrei stare da solo per sempre, e che da solo invece non so proprio starci.

Pensavo al sogno che ho fatto l’altro giorno, di pomeriggio, a quel bambino che mi ruba la bici con su scritto “Forza Roma” e che poi invece diventa un figlio adottivo, simpatico e rispettoso.

Pensavo che mi hai rovinato talmente tanto che ho paura persino a guardarla negli occhi, un’altra ragazza.

Pensavo che tanto te ne sbatti perché tra Lavinio e Spagna anche quest’anno annegherai i tuoi dispiaceri tra canzoni tristi e cazzoni allegri.

Pensavo che forse penso troppo, e che vorrei essere come voi, incastrati tra lavori, traffico, Trastevere, monotonia e coppia fissa.

Pensavo alla tristezza che mi fate quando pensate che se state bene voi, stanno bene tutti.

Pensavo a cose lontane che vorrei tornassero vicine.

Pensavo a noi quella volta circondati di ombrelloni in spiaggia, sotto la luna, e pensavo che vorrei fosse domani e domani solamente.

Pensavo.

Ma adesso sono stanco.

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