C’era Una Volta Un Blog

Per gli ignoranti: Mah.

C’è stato un tempo in cui avevo solo un blog.
Facebook era un pupo di 2 anni che ancora non sapeva camminare intorno al globo, io ero a cavallo tra Roma e Lecce e, sinceramente, la mia vita era una bomba. Avevo una ragazza splendida, i miei amici anche se lontani erano sicuramente più vicini di ora, mio fratello non aveva il diabete ed avevo un lavoro.

Sei anni dopo, le uniche cose che sono rimaste costanti sono proprio il blog, anche se con un’interruzione di un paio d’anni, ed il fatto di tornare in Salento.
Per il resto, Facebook è diventato un bullo che ti entra in casa senza bussare, non ho una donna, dei miei amici a malapena ricordo la faccia, mio fratello ha il diabete ed un lavoro non lo vedo manco con il binocolo.

Allora ieri ho deciso, ed oggi ho fatto: cominciamo a spuntare qualcosa. Non potendo sconfiggere il diabete, che altrimenti oggi se parlerebbe al pari del bosone di Higgs, non riuscendo a conquistare una donna una e non potendo lavorare senza datore che paghi, ho deciso di sospendere il mio account FB per un po’.
Ore, giorni, non lo so. Magari domani mi ritroverete già lì, a fare battute acide ed a postare canzoni profondi con citazioni profonde che di profondo hanno solo il vuoto intorno.
Però c’era una vita prima di Facebook, o mi ricordo male? C’erano i telefoni, le mail, gli sms.. se non erro c’erano anche delle cose chiamate “lettere”. Non sono quelle che compongo le parole, proprio quelle che uno scriveva con quelle cose chiamate “penna”, su altre cose chiamati “fogli”.

Mi ricordo che usavo il mio vecchio blog (che vi farei leggere perché mi piaceva proprio tanto), ecco quel blog lo usavo come se fosse stato il social di Mark: ci postavo di continuo, anche solo un video o una frase, immagini e così via. Ed ovviamente si, ci scrivevo un sacco. E quello pure comunque m’aveva creato dei casini enormi, che sfociarono in una quasi denuncia per diffamazione. Pensa te.
Quel portale sul mio mondo mi stimolava a cercare in giro, a pensare con calma, mi aiutò tantissimo a capire (seppur poco) il linguaggio html: lo modificavo, lo rigiravo, lo coloravo, aggiungevo e toglievo.
Ma, soprattutto, la gente (di nuovo, seppur poca) ci andava di sua spontanea volontà, non aveva la comodità di veder apparire il thumbnail sulla bacheca. C’era la mia buona Ents che commentava e che se ne aprì uno per conto suo, ci fu uno scambio di amore totale con Giak, c’era chi aspettava un aggiornamento anche solo per darmi addosso. C’erano dichiarazioni d’amore per Chiara, le dediche sotto forma di video e citazioni, le foto dei nostri weekend.
C’era tutta la mia vita insomma, che all’epoca era una bomba.

Adesso non so nemmeno se questo post verrà pubblicato in qualche modo su quel sito blu, credo di no ma non m’importa.

Fosse solo anche per un giorno, mi piacerebbe vedere un commento qui sotto anziché un “mi piace” sull’anteprima.

Che poi torno eh, tranquilli.
Ma voi non mi aspettate, che tanto non mi aspettate mai.

8 thoughts on “C’era Una Volta Un Blog

  1. Non c’ho dormito tutta la notte perche stavo in pensiero. Tu me preocccupi sai, dici agli altri che non aspettano mai ma cacchio tu facendo cosi hai aspettato qualcuno? lo vedi che ore so? voi sape che notte m’hai fatto passa? Capisco che stai male, capisco che ce l’hai col mondo, ma non te la prende con chi cerca de esse amico tuo pure quando non se vedemo. Chiedite perche me so visto col Paja domenica, chiedije che 2 coioni jo fatto. Te volevo chiede se giovedi sera se vedevamo, in qualche modo, c’avevo na mezza voglia de anda al super santos.
    Me raccomando,te posso di na cosa, della quale so sicuro, te volemo tutti bene, e su questo ce butto la mano sul foco, ma quasi tutti, me in primis, non hanno capito in che modo potertelo dimostra. bella

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    • Ale, mi dispiace che te sia preoccupato così tanto, ma onestamente non ne vedo il motivo: sai benissimo che tu, lì in mezzo, poco c’entri. Ce lo siamo detto e ripetuto, quindi davvero non capisco perché ti preoccupi. Non capisco cosa ho fatto senza aspettare nessuno, davvero non lo capisco.
      A Paja non devo chiedere nulla, semmai il contrario. E poi, perdonami, ma non ho bisogno di difensori o attaccanti, tu vai benissimo così. Io ho bisogno di gente che capisca quando è ora di stare zitta se mi vuole stare accanto. Se invece il bisogno di parlare è troppo, se la necessità di prendere per il culo o lanciare frecciatine è così tanta, allora a questo punto ho altra gente da vedere a dieci giorni dalla mia partenza. E infatti mi sembra che questa casa sia abbastanza vuota nonostante ci sia solo io. Evidentemente la gente non ci prova nemmeno più a starmi vicino, e per certi versi lo posso anche capire. Ma mi dispiace, e in questo silenzio prendo le mie contromisure. In qualche modo mi devo difendere, e uso i mezzi che conosco.
      Stasera non ho voglia di uscire, se poi qualcuno vuole varcare questa soglia è sempre il benvenuto, ma con tutti i crismi del caso, altrimenti è meglio star da soli.
      Sul fatto che mi vogliate bene guarda, non ho dubbi, ma perché è una cosa sottintesa. Ma sul fatto di come dimostrarmelo (e, ripeto, tu non c’entri) di modi ce ne sono molti, e li ho detti e ridetti. Ma se la gente da quell’orecchio non ci sente, perché cambiare un minimo atteggiamento costa troppa fatica, io non posso farci nulla. Ne posso parlare, come ho fatto, ma poi altro non so.
      Bella ciccio.

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  2. Tesoro mio è normale che me incacchio! Devo di sti giorni io pure c’ho un bel po de cacchi miei, ma che sparisci all’improvviso in un momento cosi “delicato”, senza avverti, senza un preavviso, io me spavento! Cmq quando ho palrlato col don non ho detto chi deve perdonare o chi deve esse perdonato, ho cercato de faje capi come stanno le cose, che stavolta non è questione de chi fa un passo o chi non lo fa, ma che se sbaglia de grosso se pensa che stavolta se risolve come al solito vostro. Io piu de questo non posso proprio fa.Devo esse sincero, se il giorno che parti le cose stanno ancora cosi me roderebbe il culo.Me dispiace veramente tanto ciccio, è popo na vita de merda.E stasera allora me ne sto a casa pure io. bella!

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    • Però non capisco questo “sparisci”. Ci siamo visti Sabato e sentiti Domenica, non mi sembra sparire.
      Chi dovrebbe fare è ora che faccia, io pure non sono contento ad andarmene così, ma se non c’è altra soluzione amen. Magari torno tra qualche mese e tutti hanno capito tutto. Oppure sono io che sto cambiando in qualcosa e gli altri no, è normale.
      Te hai fatto pure troppo, e non dovevi. E non è la vita che è una merda, non in questo caso almeno.
      Sarebbe molto più facile.

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  3. sparisci nel senso che te provo a scrive su fb e non me trova il nome tuo, e li me so allarmato un pochetto. c’ho pensato stanotte al blog. Fidate che non è cosi semplice secondo me. Il 15 luglio tante cose cambieranno, almeno qui a roma, ma nessuno sembra dargli molta importanza, io te posso di che il 15 perdrero tanto, che tu torni dopo un mese o un anno, ma forse c’hai ragione, forse ho fatto pure troppo, ma almeno ho provato a fa qualcosa. E credime non è normale che tu pensi di cambia in qualcosa e gli altri non sembrano capi, non è esse amici per me questo. Non critico e non giudico nessuno, ma se è cosi la situazione e non c’e voglia di cambiarla amen. Ah comunque, parare personale, la mia è vita de merda, a prescinde dal fatto che tu parta o no, e chiunque ce ne butti dentro altra aumenta solo la quantità, l’unica cosa che me salvava era il lavoro, e ce voglio torna al piu presto. casa sta a diventa na gabbia.
    Me farebbe piacere continualla in privato sta conversazione, sto in coma da sonno adesso e non me va de scrive. 🙂 tanto se vedemo presto! stammi bene, almeno tu! bella!

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    • Prima di FB ed i blog, c’era il cellulare (:
      Comunque, ripeto, la situazione sarebbe semplice da risolvere se non ci si mettesse dietro il muro della “ragione”. Ché qui non è questione di ragione o torto, si sfora nel campo del rispetto reciproco, amici o no.
      Io penso di stare cambiando in qualcosa, se poi la gente pensa sempre “al lupo al lupo”, con me, non posso biasimarla ma nemmeno stargli dietro. Se cambio io, cambio io e basta, e non devo presentare scontrini a nessuno.
      Mi fermo qui, che sennò finisce che vengo pure messo in croce per questo.
      Stammi su, che appena ricominci a lavorare vedi come viaggi.
      Se domani vogliamo fare la solita procedura per il SuperSanto’s dimmelo, io vorrei andare sul molto presto.
      Bella!!

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