La Carica del 101

Ciao.

Ciao.

Centouno.
Questo è il post numero 101 dall’inizio dell’anno, e sarà molto probabilmente l’ultimo. A meno che non succedano cose tipo: morte di uno dei componenti dei RHCP, vincita alla lotteria che tanto non gioco, fine del mondo.

Quindi eccomi, dopo aver scritto veramente di tutto e di più in poco meno di 365 giorni, dopo aver passato un anno a vomitarvi addosso le mie paure, i miei scazzi, le miei incertezze. E la cosa bella è che non ve ne poteva fregare di meno!! Fate bene, per carità. La vostra vita è più importante della mia vero? Merde.

Quindi vi risparmio il previuosly del mio 2012, ma vi voglio dire un paio di pensieri sul 2013:

– sarà l’anno della patente. In un modo o nell’altro, come le donne hanno acquisito il diritto di voto ed i negri quello di vita, io riuscirò a guidare una macchina senza che mi fermi un vigile e finisca come con Cucchi. Cioè morto di fame;

– voglio ascoltare più musica nuova, a costo di sembrare l’hipster dell’anno. Quindi daje de prog electro pop acid techno rock;

– iniziare a scrivere, sul serio. Che va bene il blog, LeCool a cui voglio bene, ok tutto, però scrivere e tenermi la roba per me potrebbe quasi essere un’intuizione. Non dico un’idea eh, per carità. Ma almeno ‘na scoreggia del cervello;

– devo trovare un altro lavoro. Per forza. Commesso, uomo sandwich, magari mi affitto la faccia e me la tatuo con i loghi degli sponsor, oppure provo ad entrare nel Guinness World Record per l’uomo a cui più di tutti non va di fare un cazzo nella vita. Ecco, questo sarebbe il lavoro-ossimoro per eccellenza. Il lavoratore disoccupato;

– spero che la mia famiglia si fermi e prenda un bel respiro. Un po’ di pace, di tranquillità e più volte possibili insieme. Niente di che, giusto essere di nuovo una famiglia;

– voglio viaggiare di più, e spero non da solo;

– vorrei impegnarmi di più nella vita sociale di questa città, visto che trasferirsi anche solo ad Ariccia entro breve sarebbe un’impresa impossibile. Figuriamoci a Berlino. Quindi intanto meglio mettere la rabbia nella “capitale”: partire dall’Angelo Mai, e vedere dove si arriva. Zero politica, la politica è morta dopo essere stata stuprata, legata ad un palo e picchiata con cordoni da ormeggio traghetti;

Poi boh, quello che non vorrei lo so io e, senza leggere troppo tra le righe passate, lo sapete pure voi.

Ne approfitto solo per ringraziare chi mi ha sopportato, e tanto, quest’anno. Sono stato un vero cazzone, e ve ne chiedo scusa. A tutti, nessuno escluso.

Fate i bravi, per favore.

Buon anno.

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