In Bocca Alla Lupa

Io che mi alleno per i prossimi scazzi sui social.

Io che mi alleno per i prossimi scazzi sui social.

Ieri, dopo il mio post sulla Raggi e sull’avviso di garanzia che pare proprio le arriverà, mi sono stati fatti notare i grandi traguardi raggiunti dal M5S, nonché il ridicolo post della stessa Virginia che provava a difendersi dalle accuse mostrando un documento che attesta la ricezione di nemmeno 2000€ su 13000€ da dichiarare.
Ma tornando al “hanno fatto anche cose buone”, mi è stato fatto notare che:
– si sono decurtati lo stipendio;
– hanno fatto una strada;
– fanno opposizione.
Really

Ma per favore.

Al che rispondo:
“Vanno dichiarati i compensi spettanti, non percepiti. Se non ti pagano è un tuo problema, te la risolvi te, ma tu devi dire quelli che ti hanno promesso nel contratto. Punto, le chiacchiere stanno a zero. E informati meglio anche su di me, non ci si informa a settori e a caso quando appaiono le cose.
Dello stipendio e dellA stradA (una, che dopo manco un mese è stata chiusa perché per due gocce d’acqua stava crollando) ne abbiamo già sentito parlare. Non si sente parlare dei defibrillatori comprati con la parte di stipendio che si levano e su cui hanno messo il marchio sopra, donandoli poi ad una scuola (che grazziaddio ha rifiutato) ripeto: con il marchio vostro sopra. Ma per favore dai, la propaganda fascista faceva meglio.
E fare ostruzionismo su ogni singola cosa non porta sempre benefici, vedi unioni civili e legge “dopo di noi”.”
Dovrebbero farmi santo, a volte.

Dovrebbero farmi santo,            a volte.

Lo scrivo non per rincarare la dose, ma per lanciare un ultimo accorato appello:
Cari Grillini,
oggi probabilmente per voi sarà una vittoria. Schiacciante, minima, io comunque penso proprio che sarà il vostro turno per governare una città vera e propria.
Io giuro che ancora non se, e cosa voterò. Sicuramente andrò al seggio, ma solo nella cabina deciderò se votare uno dei due, se scrivere “IGNAZIO MARINO C’È SOLO UN IGNAZIO MARINO” o “cacca”. Però ci vado perché non voglio responsabilità in merito, e soprattutto voglio avere voce in capitolo quando -sicuramente a breve- mi lamenterò.
Vote
Fatto sta che da domani vi pioverà addosso talmente tanta di quella merda che io già so che mi toccherà pure dire “eh va beh ma non esageriamo”. Perché la macchina del fango voi la conoscete meglio di tutti. Vi siete inventati quella 2.0, fatta di giornalisti da mettere alla gogna e scritte in maiuscolo su chi sta in carcere degli altri partiti. Ricordatevi però che quando esce fuori qualcosa su di voi, tipo un avviso di garanzia, per “ONESTÀ!!1!” dovreste fare un passo di lato, indietro, in alto. Fate voi.
Nessuno è intoccabile, nessuno è puro. Io non mi candiderei mai a nulla di importante, perché mi cacherebbero il cazzo sulle droghe leggere e l’uso improprio di bestemmie, tra le tante cose. E se avete sbagliato qualcosa, come dichiarare di meno, ci può pure stare la buonafede, ma ci sta anche che avete sbagliato e quindi muti. L’onestà prevede anche la bontà di animo nel fare le cose, e non sempre porta a risultati positivi perché spesso si confonde con l’ingenuità, l’essere inesperti che porta a commettere errori, oltre che ad avere il culo dei principianti.
Insomma, una figura di merda la potete pure fare, però poi dovere imparare dai vostri dannati errori. Altrimenti la gente, ogni volta che aprite bocca, reagirà SEMPRE così:
Ops
Quindi adesso sedetevi, respirate, pensate a domani e mettetevi l’anima in pace, perché sarete proiettati in un mare di merda in tempesta, su una zattera che avete fatto al volo con punti esclamativi legati tra loro con cavi di mouse. Ora c’è la vita vera, c’è una città che anche grazie al vostro contributo è precipitata di nuovo in un vortice di magagne e mani unte e occhiolini e contratti chiusi sulla parola. Vi aspetta una popolazione che si stanza subito dopo aver chiesto l’immediato, che già domani vorrà buche tappate ma che con voi per un po’ chiuderà un occhio.
“Diamogli tempo, sono giovani, si devono fare le ossa.”
Beh, quelle ossa ve le farete al punto da rompervele. Perché io ci credo eh, che ci proverete davvero a stanare il malaffare e bonificare tutto. Ma non funziona come volete voi, non si fa ad urla e slogan, con promesse utopiche al limite del grottesco. Roma nun vòle padroni, e non si lascia addomesticare così facilmente.
Soprattutto se non vi siete prima mai fatti annusare.

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