Stupido È Chi Stupido È

Saul

C’è il ragazzo nigeriano ammazzato da un fascio/razzista/ultrà. Da una testa di cazzo, punto, altro che etichette.

In mezzo c’è gente intervistata per cui le regioni italiana sono 100, la rivoluzione copernicana diventa di Guglielmo Telmo e Brexit sta in America.

E poi c’è stamattina, quando ho preso la metro.
Mi metto sempre per prenderla all’inizio o alla fine, perché siamo un popolo di rincoglioniti che appena sale su un mezzo si paralizza come le capre quando le spaventi, e quindi cerco spazio per rimanere lì e godermi la fauna.
Oggi arriva in modo che debba salire sull’ultima carrozza, e mentre tutto il treno sfila noto che più va avanti e più la gente dentro guarda verso il fondo.
Appena si ferma, vedo attraverso il finestrino un uomo tenuto da altre persone. Un uomo grande, sulla soglia dei sessanta. Le porte si aprono, lui viene spinto via ed un ragazzo si affaccia gridando di fermarlo mentre ormai gira l’angolo e sparisce.
Dopo un attimo di confusione, dopo che l’autista arriva in fondo e sblocca il freno d’emergenza che era stato tirato, dopo che fa la segnalazione, salgo e comincio a capire quello che è successo.

Il ragazzo che mi parla, assai bello, tutto moro nei capelli, negli occhi e nella pelle, racconta che per sbaglio aveva urtato il sessantenne, che ha subito sbroccato ed ha cominciato ad insultarlo pesantemente.
Sì, perché effettivamente appena apre bocca si capisce che è gay. Ed ovviamente il signore lo ha preso di mira su quello.
Un ragazzo, un bel ragazzo, con dei semplici pantaloncini militari ed una maglia bianca, viene subito massacrato di insulti perché gli piace il pisello, e non avendo altre argomentazioni utili (che ne so, i capelli brutti o un accento del sud) si punta su quello.

MIB

 

Certo, poi capisci che quel vecchio stava fuori di testa quando escono particolari tipo la sua frase ripetuta più volte “chi ti manda?”, che nemmeno Lolly di Orange is the New Black, e soprattutto il fatto che avesse tirato fuori un cazzo di frustino da cavalli, con il quale ha cominciato a tirare colpi alla cieca. Ma parliamo di uno che esce di casa apposta per sbroccare alla gente. Che oggi aveva un frustino, e domani magari scende col coltello da cucina.

Però, grazie a dio, ‘sto ragazzetto ha un gran senso dell’umorismo, visto che prima di scendere mi fa:

“Che poi, dici a me, e dopo vai in giro col frustino sadomaso.”

Però, ecco, il problema qui non è chi è nero, chi è gay, chi è celiaco, chi è Gasparri. Qui secondo me il problema è che vi cercate tutti un nemico comune ma generale. Non specifico. Non individuabile davvero.
Non ve la prendete col vostro capo, né con quello che parcheggia in doppia fila, nemmeno con chi davanti a voi insulta lo zingaro di turno. Anzi, in questo caso vi unireste.

Homer

Siete ignoranti come la merda, ed il video ne è la prova.
Non sapete NULLA DI NULLA.
Non è analfabetismo funzionale, non è maleducazione, è semplicemente che non vi va di fare nulla che non sia farvi notare, o sperare di.
Se dite che Renzi è Presidente della Repubblica, se pensate che la prima guerra mondiale risale a metà ‘800, ma mi spiegate come potete comprendere che un ragazzo nero, o uno gay, non possono fare altro che del bene?
Background diversi rispetto a voi che l’unica cosa che sapete sono gli orari dell’estetista. Esperienze che al massimo voi avete lavorato al bar, e manco eravate capaci.
Capacità di affrontare problematiche che vi sono totalmente oscure, voi che al massimo vi fate un’ansia perché non fate in tempo a tornare a casa per vedere Temptation Island.

Il fatto qui è che non capite davvero, non osservate, non filtrate. Se vi guardaste meglio intorno, fidatevi che trovereste qualcuno (se proprio ne avete bisogno) di molto specifico, che sicuro vi ha fatto un torto, con cui prendervela.
E non perché giallo o verde o blu, non perché è innamorato del suo stesso sesso, né perché vota Gasparri (o forse sì). Semplicemente perché se lo merita, essendo un coglione.

Credetemi: trovare un punto nero su cui concentrare la vostra rabbia, senza magari mai davvero esprimerla, fa un gran bene. Un po’ di rassegnazione non guasta mai, perché non potrete cambiare le cose. Ma il gusto che proverete nell’avere ragione non ve lo toglierà mai nessuno.

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