L’Internet è un Post(o) Meraviglioso

Succede che è Venerdì, che sono stanco e che voglio solo mangiarmi ‘sto cinese da asporto davanti a Netflix, prima di morire sul letto e domani partire per un weekend fuori alla volta della mia Lei bella.

Succede che durante la serata apro la chat di Facebook che è illuminata, e mi accorgo che ho una richiesta, di messaggio. Il pozzo nero dello spam.

Magari, fosse stato spam.
Perché mi appare questo.

Profilo

La mia prima richiesta privata di rimozione del contenuto.
Contenuto che, cliccando, non mi appare. E visto che in questi giorni il fronte “provoca un grillino” è stato calduccio, onestamente non ricordo sotto quale post fosse. Ricordo però che era in risposta ad un commento di un tipo che riteneva il blog di Peppe unico vero strumento di informazione, il solo luogo dove poter essere sicuri di leggere cose certe e non contestabili.

Va beh.

Il problema poi, lo dico sempre, sono io, perché mi prende il matto, gli rispondo provocandolo e dopo un paio di scambi assurdi, pubblico un paio di screen senza oscurare il nome.
Ma andiamo con ordine.

La mia risposta.

La mia risposta.

Provo con l’ironia, dopo essermi fatto un veloce giro sul suo profilo, denso di profonde verità come il fatto che anche chi va in palestra ha un cuore, e che De Vito ha tagliato le auto blu.

Profilo3

Cominciamo a tastare il terreno. È Venerdì e si sta annoiando. Alla fine anche io, che preferisco rispondergli piuttosto che finire il documentario su Allen Iverson.
Ma come si fa a resistere quando uno sconosciuto con l’ascella esposta, ti butta lì che ha un vizio?

Profilo4

Siccome sono uno molto insicuro ma soprattutto perché c’è quella cosa che si chiama Google, ammetto di essere andato a cercare conferma che si dicesse propagandistiche. E infatti.
Propagandiste invece mi torna con risultati in francese, ed anche quel reform, buttato lì, mi va pensare ad origini d’oltralpe, e non ad un Parkinson o ad una più probabile ignoranza nella vita.
Ma non è questo il punto.
Purtroppo.

Profilo5

Provo a buttarla sull’ironia, perché se mi spari una bomba del genere o impazzisco, esco di casa e violento il primo piccione al grido di “UCCELLO DENTRO UCCELLO!”, oppure ti rispondo con ironia. Sicuramente con lacune storiche o paragoni che non coincidono, ma penso di riuscire a dare l’idea anche se spero non capisca nulla.
Ma devo ricredermi.

Profilo6

Alla sua risposta lì per lì non quello che non fa Peppe. Chiedo, mi questiono, rifletto.
L’amico mi rassicura, si oppone ai nazisti dell’Ungheria, mi ricorda giustamente che la satira va fatta contro il potere, dimenticando però che il suo amato non partito al potere ci sta, e pure da un po’. E pare pure piacergli parecchio, ora che non sono logorati dalla sua mancanza (cit.).
E poi finalmente la speranza, il se non era.

Profilo7
Profilo8

Allora, qui le cose si fanno interessanti.
Non ho competenze in materia, non mi sono trovato così spesso in queste situazioni (forse una volta durante il periodo Marino), fatto sta che il dubbio di aver fatto una cazzata mi viene eccome.
Non sono pratico di ‘ste cose, ho agito istintivamente e so che di solito questo comportamento chiama cazzi.
Decido quindi di oscurare il post dal mio diario, ma continuare a scrivere.

Profilo9

E mentre il post è bello che nascosto, una lacrima mi scende per la sua bontà e per non fare qualcosa che difficilmente porterà a qualcosa di utile se non ridere in faccia a ‘sti tipo.
Che comincia ad innervosirmi quando segnala il post che ormai è bello che nascosto. Solo che lui, non conoscendo le basi dell’Internet, ha sicuramente aperto il mio post su una pagina fissa. Poco più avanti, scopriamo che (maddai?) è proprio così.
Prima però mi viene un dubbio.

Profilo10

Parte una cosa della serie “tu non sai chi sono io” che purtroppo si perde nell’etere.
Espongo il mio dubbio, che viene chiarito con una risposta che incasso con malcelata rassegnazione.

Profilo11

Blatera ancora del post, e qui trovo conferma dell’analfabetismo digitale, oltre a quello funzionale, che sono il mix perfetto per creare gente come i grillini, o arruolare gente nell’ISIS.
Nel mezzo, tento una prima volta di di capire se ora posso oscurare il tutto e pubblicare.
Così, perché mi annoio.

Profilo12

Luce verde.
Mentre comincio l’opera di linee rosse con Paint, capisco che vuole chiedermi qualcosa ed onestamente, ancora, per l’ennesima volta, penso possa esserci del buono nella gente.
Mi sbaglio.
La butto sugli uomini che amano altri uomini.
Tanto, ormai.

Profilo13

Provando a metterla sul piano del paragone statistico (è oggettivamente più semplice vedere una scena di petting gay che una persona all’atto del voto), butto giù quel termine, omoerotiche, che nemmeno mi premuro di controllare perché so benissimo esistere.
Ed è normale che in un paese come il nostro, saturo di oppressione cattolica e con noi cresciuti quando ancora la battuta sui gay non era mai greve, leggendo quel termine possa comparirti in testa una scimmia che sogghigna dicendo “ih ih ih! omoerotiche! non so cosa voglia dire, ma di sicuro gli piace il cazzo!”.
Magari non proprio normale eh, però ok ti viene in mente ma che fai?
Ampli anche questo “concetto”?
A quanto pare, sì.

Profilo14

Perdo un secondo la pazienza.
Primo perché sei realmente, una cazzo di capra. Ti manca proprio la connessione logica, il dubbio che a me fa controllare propagandistiche mentre tu, sicuro della tua presunta prestanza mentale, vai sparato contro un muro.
E poi m’incazzo perché eccola lì, la battuta scontata che nasce dall’ignoranza, dall’arroganza di sapere.

Profilo15

E nemmeno ti interessa, di sapere, di provare ad approfondire, perché rideresti come un bambino nato dall’unione di due cugini di primo grado, al verbo approfondire.
Anzi, ti vanti pure di avere un seguito di capre, nemmeno fossi un pastore tedesco.

Profilo16

Capite che sforzo?
Io sono un pervertito perché nella mia vita mi è capitato di leggere un qualcosa che contenesse quella parola.
Scandalo! Perversione! Ovvove!

Profilo17

Niente.
È tutto inutile.
Quelle maiuscole altalenanti, quell’assenza di virgole e quell’abbondanza di apostrofi.
Non ce la faccio.
Chiudo così, e lo blocco.

La mia serata continua con The Answer e la sua vita travagliatissima, finisce con io che torno su FB e mi trovo delle notifiche di amici al post nascosto.
Questo mi destabilizza. Ed allo stesso tempo mi si apre dinnanzi l’immagine di una prateria, che raffigura la vastità del cazzo che me ne frega di capire come sia successo.
Partono un paio di commenti, pubblico qualche screen ormai censurato, quando Francesca mi segnala che lui mica l’ha oscurato, il mio nome.

Chiedo scusa.

COSA?

Lo sblocco, vado a vedere e, BAM.

Genio

Facciamo tutti un grande “CIAO” ad Eugenio Ciolli, la cui aristocrazia gli impedisce di perdere quelle due ore a scrivere correttamente, la cui cultura lo solleva dal non approfondire (“ih ih ih “) le motivazioni che lo portano a gridare ai nazisti franco-ungheresi, la cui coerenza non lo frena dal minacciare denuncia, per poi passare dalla parte del denunciato.

Lo dico sempre: l’Internet è un post(o) meraviglioso.

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