L’Appartamento di Via Roma

palazzo

L’appartamento di Via Roma era il più bello della città. Negli anni tanti altri stabili avevano provato ad imitarne stile ed abitudini, fatte di feste piene di gente importante ed incontri segreti con persone ancora più importanti. Ma nessuno era mai riuscito a prendere i suoi tempi, le fortuite coincidenze ed i proprietari furbi, e per questo è da sempre l’Appartamento, con la “Capital A”, come dicono gli americani che l’Apartment lo hanno sempre frequentato.

Tutto il resto del condominio che ospitava l’Appartamento era contento della situazione, ché nonostante alcuni loschi figuri ed il rumore praticamente continuo e quel benedetto ascensore che spesso non ce la faceva a fare tutti e sette i piani, la sola presenza di quella casa portava prestigio e molte, alte offerte all’entrata, che venivano poi distribuite tra tutti gli occupanti del palazzo.

Certo, la sua fama era dovuta soprattutto a quello che succedeva tra le persone, visto che la facciata esterna così come i servizi interni erano stati ormai abbandonati per secchi di acqua di una sorgente lontana e a cibo portato da località remote, di poco costoso quanto il trasporto, ed enormi teli con il palazzo disegnato sostituivano la vernice secca ed i cornicioni crepati. Ma l’importante, non dimentichiamolo, era quello che succedeva dentro: mani che si stringevano nel nome di vecchie amicizie, mani che portavano doni ai padroni di casa, mani che si lavavano via lo sporco con quell’acqua che tanto aveva viaggiato. L’intonaco cadeva, ma i rapporti si saldavano sempre più, e poco altro contava.

Un giorno però, arriva un nuovo inquilino. Perché sotto sotto tutti i condomini si erano stufati di quella situazione. Ok il prestigio e la fama, ma gli anni erano passati e bisognava assolutamente curare l’immagine, far riprendere i servizi, sistemare quell’ascensore troppo lento, se non spesso rotto.
Il nuovo inquilino si insediò perché il vecchio fu mandato via per voto quasi unanime da parte dei condomini. “Quasi”, perché alcuni avrebbero preferito vedere il palazzo crollato, pur di continuare a farsi un loro gruzzoletto.
Il nuovo coinquilino decise di fermare le feste, gli incontri, i secchi d’acqua ed il cibo esotico. Si rimboccò le maniche ed insieme ad alcuni fidati amici iniziò a sistemare l’Appartamento. Armati di pennelli, carta vetrata, giornali e tanti attrezzi. Voleva l’aiuto di pochi ma esperti colleghi, senza interferenze dei condomini né tantomeno di chi passando per strada, in memoria dei vecchi tempi di bagordi, provava a strizzare l’occhio ed a porgere la mano sporca e piena di soldi.
Niente da fare: il nuovo inquilino chiedeva solo tempo e pazienza da parte di tutti.

Ma si sa bene che tempo e pazienza sono due risorse che vanno via molto in fretta. I soldi, ed i rancori, si possono accumulare.
E queste cose lui non le sapeva.

[fine prima parte]

One thought on “L’Appartamento di Via Roma

  1. Pingback: L’Appartamento di Via Roma – Seconda Parte | Man Still In Progress

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.