Quattro Motivi per Rimanere a Roma – Due

Godersi Tutta la Città Durante gli Scioperi

Roma è una città bellissima, i turisti si scannano ancora per venire e le rovine ormai sono più solide e stabili di tutti i palazzi costruiti negli ultimi quarant’anni messi insieme. E poi quasi tutti i romani ammettono di non conoscere davvero a fondo la propria città, un frattale di chiese, musei, vicoli, strade, angoli e storie più della Storia.
Per fortuna il tornare a un paio di anni fa, quando tutto si stava cominciando a (s)muovere, ci permette di godere di un florido periodo di scioperi dei mezzi pubblici. Con una media che credo si avvicini ad un blocco del servizio al mese, l’ATAC tiene costantemente attivi i suoi utenti. E mentre molti di loro ci vedono (chissà perché) un disagio, io ci vedo un’opportunità per ammirare Roma e i suoi segreti.

Immaginate di abitare sulla Casilina, e lavorare a Piramide. Generalmente, utilizzando due tram e quindi binari e quindi zero traffico, ci mettereste da un minimo di un’ora grazie ad un coincidenza astrale di puntualità e passione dell’autista per l’alta velocità, all’ora e mezza con attese, fermate più lunghe del previsto e conducenti al telefono. Il tutto però scorrendo, scivolando via tra passeggeri maleducati e giochi sul cellulare.
Con lo sciopero invece avete la possibilità di ammirare questa incredibile metropoli in tutti i suoi dettagli, facendovi avvolgere i sensi dalle strade vive, crude, toccando con mano linfa che la popola e che scorre inarrestabile sempre, 24/7.
Solo così potrete sentire l’odore di piscio praticamente costante, una continua macchia a terra che come un tappeto non distingui più tra quella canina e quella umana.
Potrete sorridere della tanto criticate buche in strada, così osteggiate da auto e motociclisti, mentre affonderete di venti centimetri col piede in un affossamento nel marciapiede, e quando per evitare una merda vi ritroverete a fare passi che «La La Land» scansate proprio.

I colori dell’immondizia che straripa dai cassonetti aggiunge tonalità alle sfumature di grigio di sporco su palazzi e monumenti, mentre le centinaia di affollatissime bancarelle abusive che vendono letteralmente ogni cosa esploderanno in melodie nelle vostre orecchie, piccole canzoni urlate da italiani, egiziani, turchi, marocchini, africani che parlano tutti romano in un unico, collettivo mercato di Babele.

E questo per interi chilometri. Tu che ti sei svegliato ore prima rispetto al solito puoi veder nascere una città ogni volta diversa ma sempre incredibilmente uguale.
La vedi crescere mentre cammini all’alba verso quello che è già un orizzonte.
Vedi contemporaneamente inizio e fine di un viaggio pieno di avventure, senza finire davvero mai.
Altro che National Geographic.

[qui trovate il motivo numero uno]

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