A Te e Famiglia

Sai quelle cose tipo buoni propositi?

Ecco.

Non farle.

I buoni propositi servono solo a perdonarti le cazzate fatte nell’anno che si chiude sperando di non ripeterle in quello che arriva.

Ed è qui che sbagli.

Perché le cazzate vanno fatte, però doverse. Devi prenderti nuovi rischi se non vuoi far sempre le stesse puttanate. Devi sbagliare per correggerti ma se sbagli sempre le stesse cose, a ‘sto punto accettale come vengono ed esplora nuovi anfratti, scivola su macchie fresche, sbatti la testa su angoli appena costruiti.

Accetta il fatto che un no come risposta a volte è meglio di un (o comunque di un ‘sto cazzo).

Abbraccia l’idea che ci sarà sempre più ignoranza intorno a te, e che ti rimane solo la gentilezza per combatterla.

Ricordati che il prossimo tuo è diverso da te su un sacco di cose, ma chr siete pure uguali in un modo che non hai nemmeno idea.

Fatti stare sul cazzo qualcuno perché uno non è mai davvero buono, perché “l’odio è un carburante nobile e hai scoperto che non è così male”, perché un po’ di rancore aiuta a tenerti sveglio e vigile.

Ché se non sei stronzo tu, lo è un altro.

Chiama mamma ogni volta che ti viene in mente.

Fai quello che ti piace e tieni al minimo quello che ti serve per vivere.

Non ti dimenticare degli amici.

Pensali, scrivigli, non far scordar loro di te.

Sii il più sincero possibile ma se serve ogni tanto dì una cazzata.

Amati un sacco.

Amala di più.

Sii cauto nell’accettare consigli, ma sii paziente con chi li dispensa. I consigli sono una forma di nostalgia. Dispensarli è un modo di ripescare il passato dal dimenticatoio, ripulirlo, passare la vernice sulle parti più brutte e riciclarlo per più di quel che valga.

Ma accetta il consiglio, per questa volta!

Tette

Emily_Ratajkowski

Io il primo bacio vero, quello con lingua e bava e parecchio schifo, l’ho dato alle medie.
Lei si chiamava Sara, era quella un po’ tonta della classe, era dislessica, puzzava pure un po’, ma aveva due tette enormi. Gigantesche. Una cosa che a 13 anni ti manda fuori dalla grazia di dio, ma ancora non sai perché. Natura, dicono.
Io stavo lì e non pensavo altro che alle sue tette, anche se tenevo in piedi dialoghi fissandola negli occhi. E sapete una cosa?
Non sono mai, mai riuscito nemmeno a sfioragliele. Mi ha sempre fermato, sempre.
Nemmeno per sbaglio, sai ti giri per prendere una cosa e.. niente.
Durò un paio mesi, ma fu per altri motivi e non per le tette, giuro.

Insomma io da lì avrei dovuto capire che sarei stato attratto da donne problematiche, magari non a livello di ritardo mentale o dislessia. Oddio, sulla prima in alcuni casi non ci metterei proprio la mano sul fuoco, comunque diciamo esemplari più unici che rari. Ed avrei dovuto anche capire che avrei sempre voluto qualcosa di irraggiungibile, da loro. Qualcosa di vietato, di proibito.
E non parlo di tette. Cioè, anche quello. Ogni uomo vuole toccare le tette di una donna, ovvio. Ma non è questo il discorso. Anche se sembra.

Il discorso vero è che voi donne avete qualcosa di indefinito che noi uomini non potremo mai raggiungere. Non riusciremo mai a stare al vostro passo.
Io con tutte le ragazze con cui sono stato, con le donne con le quali ho condiviso parole e racconti e lenzuola e non per forza tutti insieme, ho sempre provato questa sensazione di eterno secondo.
So che detto così è tutto completamente soggettivo, ma fermatevi a pensare alla donna con cui siete ora, a quelle che vi sono state accanto per mesi o anche solo lunghi aperitivi ma a cui comunque avete raccontato le vostre vite o le vostre giornate, con le quali avete viaggiato, anche solo a parole, a quelle che vi hanno visto piangere. Voi eravate lì e loro vi hanno ascoltato, vi hanno consgliato, vi hanno carezzato la testa e lo avranno fatto guardandovi coi loro occhi pieni d’amore, pieni di quel qualcosa di indefinito che è riservato a pochi e desiderato da molti.
Loro sono davvero l’altra metà del cielo. Anche quando minaccia tempesta.
Se siete fortunati, vi potrete godere la parte serena e con qualche nuvola sempre diversa giusto per farne ogni volta un cielo splendido e unico.

E se siete davvero, davvero fortunati, vi faranno anche toccare le tette.

Ma Spiegatemi Una Cosa

Make down.

Make down.

In questi giorni mi è capitata una cosa strana con una ragazza, che non mi succedeva da anni e no, non dite “scopare” che non fa ridere.
In pratica, mi son (ri)trovato nella situazione in cui siamo amici, però da parte mia c’è un interesse molto forte. Niente innamoramenti, niente cotte, ma del sano ormone misto al piacere di passarci del tempo insieme.
La mia propensione al petting potente è stata subito stoppata:

“Siamo amici.”

Ok, no problem sister.
Continuiamo a vederci senza nessun tipo di malizia, il tempo passa bene e poi arriva l’estate con i “ciao” ed i “ci vediamo a Settembre”. Qualche Uozzappata, due cazzate ed ecco che arriva Settembre. O meglio, il 30 Agosto, ma tant’è.

Ora: pur vero che la situazione era di festa, con alcool che gira e gente allegra dio l’aiuta, però per tutta una serie di cose iniziano strusci e contro strusci, cose e contro cose fino a che.. non succede nulla. Ma tipo proprio nulla eh, niente. Della serie che la gente alla festa in questi giorni si è convinta definitivamente che io sia gay, visto come si era messa la situazione.
Dopo un’alba, due cappuccini ed un viaggio in macchina, la sera mi sento dire di nuovo che

“no Jacopo, colpa dell’alcool ed io rimango ferma qui, chiodandomi i piedi al terreno.”

…..oooooooooooook. Va bene.
Però a questo punto mi chiedo, oltre a farmi tutta un’altra serie di questioni che partono dal sesso per arrivare alla filosofia, passando per la misoginia, insomma io ora mi chiedo no, terra terra, spiegatemi una cosa:

vi truccate per ore, state lì a curarvi i capelli che nemmeno Antonio Conte, fate diete ferree, prove costume, prove costume di Carnevale, scegliete bracciali fra mille bracciali, anelli fra milioni di anelli, giorni per scegliere vestiti che già avete “ma di un’altra fantasia”, vi consultate con le vostre amiche su quale sia l’uomo giusto fra quelli che vi vengon dietro ma intanto vi fate venire dietro da qualcuno di cui poi lamentarvi, vi fate pagare le cena, i pranzi e le colazioni, magari aggiungete un paio di tatuaggi ed un piercing, LE SCARPE..

..e poi vi dimenticate il cuore a casa?

Ragazze, fosforo ci vuole qui, non carezze ed abbracci.

Fermatevi un attimo, oh voi donne, e pensate che se fate anche solo la metà delle cose lì sopra, e poi l’unico modo per sfruttarlo è andare in giro a farla annusare e basta beh, avete perso in partenza. Ma alla grandissima.
Avete un potenziale che senza additivo alcuno può fare la terra cabrio, ma dovete mettervi una maschera addosso per abbassarvi al prototipo che vi propinano ogni, singolo giorno, e che poi non sapete gestire.

Lavatevi la faccia e sbottonatevi il cuore, cristo, che così siete solo manichini.

E almeno datela, Cristo.